Davanti alla scuola…di Marco Mattiello
Redazione 10 Ottobre 2024

Davanti alla scuola tanta gente, otto e venti, prima campana “e spegni quella sigaretta” e migliaia di gambe e di occhiali di corsa sulle scale. Le otto e mezza tutti in piedi il presidente, la croce e il professore che ti legge sempre la stessa storia nello stesso modo, sullo stesso libro con le stesse parole da quarant’anni di onesta professione.
Bastasse la citazione del brano di Venditti a farci andare avanti nel tempo, anzi indietro. Oppure in un’ora qualsiasi: anche un orologio rotto segna l’ora esatta una volta al giorno. Davanti alle scuole di Nocera Inferiore esplodono strane modo. Qualche giorno fa, nei pressi di una media al centro, sfida tra mamme a chi aveva il didietro più bello. Tante voci in giro, pare che tra le due non corresse buon sangue e che la sfida, che ha visto una delle due esibire il didietro fosse l’ultimo atto della vicenda (almeno, lo speriamo). Tante voci fantasiose in giro: è una della Stradale, l’altra è la moglie di un politico. Niente riprese, peccato: qui il Var sarebbe servito a qualcosa. Passa qualche giorno e arriviamo alla sindrome migrante. Davanti a un’altra scuola viene notata una signora di chiara nazionalità non italiana fare continuamente riprese con telefono ai bambini. Esplodono le polemiche. C’è chi dice che abita a Casolla ed è certamente innocua. C’è chi afferma che le forze dell’ordine vanno avvisate e che i vigili devono comunque vigilare. C’è chi sostiene che le riprese della signora che riprende non andavano fatte circolare in rete, nel miliardo circa di chat delle mamme esistente,al fine di non creare dissidi razziali o razzisti, fate vobis. Come commentare ? Se i grandi non riescono a star calmi e a evitare l’esibizionismo spinto, come cresceranno i piccoli ? A proposito, non mancano altre note scolastiche di colore, persino “dentro” gli edifici. A Nocera Superiore, un dirigente, nel corso del discorsetto per la Festa dei Nonni, quasi quasi ha affermato che i matrimoni di una volta funzionavano per il semplice motivo che la mamma rimaneva a casa. D’accordo, una volta le mamme non esibivano culi all’aperto e nemmeno volevano fare il De Sica di Sciuscià. Ma l’evoluzione della storia e della donna non si può abiurare con un discorsetto al microfono. Noi grandi, stiamo perdendo ogni freno. Il problema è serio.
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Seo, pubblic relation, comunicatore. Esperienze lavorative da libero professionista esperto di finanza agevolata e consulente in materia turistica, lavoro, formazione, euro progettazione e attività giornalistica. Progettista di idee, marchi e brevetti. Autore letterario di saggi, guide turistiche e manuali tecnici operativi nel settore ricettivo. Cultura e turismo, due importanti passioni che con il giornalismo e la comunicazione sono fonti di ispirazione in progetti ed eventi ideati e prodotti





