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Salerno, scandalo Camera di Commercio, ruoli e parentele anche in altre società collegate? Cosa sta rivelando ai giudici il vicesegretario Luciani? Rischia anche il segretario generale De Sio?

Salerno, scandalo Camera di Commercio, ruoli e parentele anche in altre società collegate?  Cosa sta rivelando ai giudici il vicesegretario Luciani? Rischia anche il segretario generale De Sio?
dicembre 27
11:57 2016

camera-di-commercio-salernoSi potrebbe allargare lo scandalo che sta interessando la Camera di Commercio di Salerno con spendita e distrazione di fondi pubblici e delle imprese per alimentare interessi particolari e privati e che ha già portato all’inchiesta Intertrade. L’interrogatorio in queste ore di Luciani, vicesegretario generale e dirigente economico dell’ente potrebbe portare a nuove ordinanze di arresto ed estensione delle indagini? Appare difficile a questo punto immaginare che non potesse essere a conoscenza dei movimenti economici il segretario generale della Camera di Commercio Raffaele De Sio che sinora non è stato coinvolto nell’inchiesta sulla maggiore azienda speciale della Camera di Commercio e mostrando piena collaborazione ai magistrati e al commissario giudiziario Greco. La tipologia di ente istituito, come azienda speciale dell’Intertrade è infatti direttamente legata al bilancio camerale. Atti che passano nelle mani del maggiore responsabile amministrativo della Camera di Commercio. Nel 2013 Raffaele De Sio aveva ottenuto il decreto ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico ma rivestiva il ruolo seppur non formalmente già dal 2009 con la reggenza della segreteria. L’inchiesta potrebbe estendersi anche ad altre società legate alla Camera di Commercio. Spuntano infatti diverse relazioni ritenute sospette e una fitta rete di parenti ed amici di funzionari e dipendenti della stessa Camera di Commercio che sarebbero stati collocati sia all’interno dell’ente di Via Roma con diverse mansioni ed incarichi, sia in società collegate alla rete nazionale delle camere di commercio e che offrano servizi a quella salernitana. Gli occhi sono puntati su cosa rivelerà ai magistrati il dirigente Luciani, raggiunto la scorsa settimana da un’ordine di arresti domiciliari. Il vicesegretario generale è accusato di aver distratto fondi destinati alla promozione del vino, per pagare il mutuo della sua abitazione. Ma all’attenzione dei magistrati vi sono i conti dell’Intertrade, l’azienda speciale nata per la valorizzazione delle imprese e trasformata, secondo la Procura, in una sorta di cassa da utilizzare, secondo le esigenze, da responsabili associativi e dirigenti. E’ sta la nomina del commissario giudiziario Alfredo Greco a far emergere lo scandalo. L’ex procuratore di Vallo della Lucania, infatti, ha condotto, su mandato della Giunta (che all’epoca era composta oltre che dall’attuale presidente Andrea Prete, da Mario Arciuolo, Gennaro Bonomo, Pietro Caggiano, Sergio Casola, Gianfranco Ferrigno, Mariano Lazzarini, Mauro Maccauro e Aldo Trezza), una vera e propria indagine parallela. E tante sono le stranezze contabili emerse e segnalate ai colleghi della magistratura inquirente- cosi come scrive il collega de La Città Gaetano De Stefano – tra cui finanziamenti sospetti, ottenuti con procedure anomale, e uscite non giustificate, che hanno portato ad un disavanzo di gestione di oltre 2 milioni di euro. Tra le spese segnate in rosso nella documentazione prodotta dal commissario Greco, quelle relative ai rapporti con società esterne: più di 500mila euro alla Fluid Motion, 467mila alla “Grafie sas”, 56mila alla “Ibarico srl”; 42mila alla “Conf.se.sa. srl”; 153mila alla “CC Multilingue” e 60mila gli euro pagati alla pasticceria Svizzera, per dolciumi e pasticcini. E, ancora, a finire sotto la lente d’ingrandimento di Greco sono state le consulenze, in particolare quelle intercorse con la Fluid Motion. Prestazioni di servizio di cui, a detta del commissario straordinario, «non si riesce a capire la reale tipologia». «Né – aggiunge Greco – se l’oscuro servizio, pagato e fatturato, sia stato reso, perché non c’è alcuna documentazione giustificativa a supporto. L ’unico oggetto che si ritrova negli scaffali dell’azienda e che sembra provenire da Fluid Motion, è una specie di enciclopedia di circa 50 volumi rilegati e contenenti i curricula e le valutazioni di candidati in una sorta di short list da cui attingere per in carichi». «Sembra proprio che – conclude Greco – solo per questa enciclopedia e chissà per quali servizi, Intertrade abbia speso mezzo milione di euro».

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