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Salerno, al Verdi, un trionfo per la Bohéme. Pubblico estasiato per la messa in scena, applausi scroscianti per i cantanti, la regia di Pacini e per il direttore Oren

Salerno, al Verdi,  un trionfo per la Bohéme. Pubblico estasiato per la messa in scena, applausi scroscianti per i cantanti, la regia di Pacini e per il direttore Oren
ottobre 25
21:32 2015

12074660_10208214409303700_5774164797351886372_nUn autentico successo per la messa in scena della Bohème di Puccini al Verdi di Salerno per la prima di domenica 25 ottobre. Il pubblico ha premiato con scroscianti applausi i cantanti che hanno convinto per le loro doti canore e presenza scenica. Applauditissimo il Rodolfo interpretato da un’esperto Giorgio Berrugi e non è mancato l’eccezionale tributo riservato alla Mimì di Maria Giovanna Agresta, la soprano salernitana ha messo in scena tutta la sua valenza artistica, offrendo emozioni ad un pubblico attento e che ha percepito l’armonia tra la bella regia di12043157_10208215272885289_2431351276755920682_n Pier Paolo Pacini e l’impeccabile direzione musicale dell’instancabile Daniel Oren che ha diretto magistralmente l’Orchestra Filarmonica Salernitana “Giuseppe Verdi”. La prima opera della stagione lirica ha convinto per capacità espressiva ma anche per le belle scene che non hanno trascurato particolari interessanti. Unanime l’apprezzamento della critica anche per gli altri interpreti, una frizzante Musetta interpretata da Irina Lungu e un Marcello temprante interpretato da Gabriele Viviani e ben assestato durante i quattro quadri dell’opera musicata da Giacomo Puccini e su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. Ma hanno convinto anche gli altri cantanti in scena: Fabio Previati ( Schaunaurd), Carlo Striuli (Colline), Francesco Pittari ( Parpignol), Angelo Nardinocchi nella doppia interpretazione di 11214710_10208214352142271_1035542580703234259_nAlcindoro e Benoit e poi i momenti ben interpretati di Vsevolod Ishchnko, Enrico Terrone ( Doganiere) e Salvatore De Crescenzo ( Un venditore) E’ piaciuta tanto al pubblico la messa in scena della Parigi del 1830, quella soffitta, la tradizionale vetrata e poi il  Cafè che richiamava alla Belle Epoque. Un allestimento diretto da Alfredo Troisi che non ha fatto mancare interessanti particolari.  Il Maestro Daniel Oren ha saputo arrangiare il testo musicale in un connubio empatico con la regia di Pier Paolo Pacini. Sempre più interessante e armonico il Coro del Teatro  diretta da Tiziana Carlini ( applaudita sul palcoscenico al termine del secondo quadro) e assai convincenti i bambini del Coro delle Voci Bianche a proprio agio e con valida capacità espressiva e tonale durante la loro bella interpretazione al secondo quadro. La Boheme messa in scena domenica 25 ottobre e con repliche martedì 27 e giovedì 29 ottobre, entrambe alle ore 21, ha dunque convinto il competente pubblico salernitano che si appresta ad affollare il Verdi anche per le altre due12188939_10208215272805287_8136409716601596335_n repliche in programma. Un successo anche quello degli abbonamenti che dimostra la valenza professionale e l’alto livello raggiunto dalla direzione generale di Maurizio Durante e del segretario artistico Antonio Marzullo e dallo staff organizzato con l’ufficio stampa diretto da Peppe Iannicelli che sono riusciti a creare le giuste armonie per offrire spettacoli di spessore e amati dal pubblico.

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