Procura di Nocera Inferiore, lasciano tutti. I magistrati scappano ed ora si spera nei giovani di prima nomina. E’ caos giustizia nell’Agro

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tribunale nocera inferioreNon è un periodo buono per il Tribunale di Nocera Inferiore. Non lo è da tempo. La fuga di magistrati e sostituti procuratori è ormai continua e costante. Uno stillicidio che sa tanto di disfatta della giustizia in questo territorio. E a chi riesce il trasferimento, pare vada via con tanto piacere da quella sede. E così proprio dove ci vorrebbero magistrati esperti per risolvere ed affrontare inchieste per  una serrata e costante attività criminale sul territorio, si assiste ad una fuga continua di magistrati e sostituti procuratori. L’ultimo in ordine di tempo è il pm Cacciapuoti mentre altri hanno fatto i bagagli da poco compreso l’angrese Amedeo Sessa,  per anni vicario di un Procuratore che non veniva nominato e deluso per la mancata nomina. E cosi quel Tribunale nato negli anni 90 per far fronte alla crescente attività criminale sul territorio sta vivendo la sua stagione peggiore. Ma se al penale è tragica, certo non è facile al civile. Sono innumerevoli i problemi che devono essere affrontati quotidianamente da addetti ai lavori e utenti.  Poi ci sono le difficoltà amministrative ed i costi di gestione che sono imputati al Comune ospitante Nocera Inferiore che ha più volte sollevato la questione ed evidenziato innumerevoli criticità.  E non mancano grattacapi per il nuovo procuratore Antonio Centore, già procuratore aggiunto a Salerno, e scelto dal Consiglio Superiore della Magistratura per sostituire Gianfranco Izzo andato in pensione due anni fa. Le inchieste aperte ed i lunghi processi che rischiano di andare in prescrizione come pure la gestione dei fascicoli, il lavoro dei pochi cancellieri e le difficoltà organizzative di una Procura che avrebbe bisogno di molte più risorse e mezzi a disposizione per affrontare non solo l’ordinario ma per intraprendere attività di prevenzione e controllo contro i tanti reati che si consumano sul territorio. Si dovrà ora ricorrere ai magistrati di prima nomina, obbligati a raggiungere la sede di nomina per riuscire a garantire un’amministrazione della giustizia che sia adeguata alle necessità di un territorio che appare sempre più alla deriva.  Difficile prevedere tempi brevi per queste nuove nomine.

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